domenica, 01 novembre 2009

CONTO I PASSI

Ok, diciamolo, a fine anno mollo Roma.
Mi scade il contratto e non lo rinnovo, tutto qua.
Perchè? fate uno sforzo e chiedetemelo di persona. Per andare dove? Mah. Si pensava Trieste, ma poi forse le cose sono cambiate.
Si dice Finlandia, si dice Jyvaskyla, per prendere il coordinamento del network. Ma poi non lo so. Sono over-excited, ma anche un po' spaventata.

Ci provo a restare calma, ma il mio corpo non è molto d'accordo. Ho un mal di pancia perenne.

Quando sono in ufficio non riesco a concentrarmi. Mi sento stanca, stanchissima, dopo un paio d'ore. Non riesco a concentrarmi.
Provo a lavorare sul network, ma sono confusa. Vorrei essere più lucida, ma non riesco a trovare il filo logico dei pensieri. Vorrei dimostrarmi all'altezza del compito.

Sto anche pensando a cosa voglio portare con me, di questi tre anni a Roma. Di ricordi, intendo.
Intanto mi do da fare, provo a sistemare casa. I coinquilini sono spariti, io mi godo questa tranquillità.


postato da: robZaltrove alle ore 14:35 | link | commenti
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domenica, 25 ottobre 2009

DES SECRETS

Jeudi il est venu me voir au boulot. Il fallait qu'on regarde ensemble la recette pour le couscous de samedi soir, pour ma fete.
Je voulais le préparer, par rapport aux genre de gens qu'il allait rencontrer, des PD, quoi, pour qu'il ne fasse pas de gaffe.
Et après je le lui ai balancé: "Il y a une dernière chose qu'il faut que je te dise. Je quitterais mon travail d'ici la fin de l'année:"

- Tu rigoles? 
- Non je te jure.
- Tu te fous de moi? 
- Je te jure, c'est la vérité.
- J'y crois pas, c'est pas possible, j'y crois pas. C'est l'assoce qui se trouve à perdre qlq chose de bien.

Et là, le roi, mon ami, il a commencé à pleurer. Et moi, j'ai ressenti toute l'affection pour cet homme si malheureux et si riche, mon chouchou, le jeune avec lequel j'ai partagé le plus des choses pendant ces trois ans.

- Allez, t'inquiète pas. Il y aura quelqu'un de mieux qui prendra ma place.
- J'y crois pas. Je m'en fous de qui viendra après. Je pourrais la taquiner, oui, mais ça ne va plus etre le meme. C'est pas comme te taquiner toi. Toi tu es si drole, si intelligente, si solaire, si brava.... 

Moi ce garçon, je l'aime bien. Aussi parce qu'il m'a laissé faire quelque chose pour lui. Toute notre complicité, ça, de la laisser derrière moi, me déchire le coeur.

postato da: robZaltrove alle ore 20:48 | link | commenti (1)
categorie: frasi celebri, amistade, quebracoraçao

FOR THE RECORD - MOVING UP

Dear P...,
I hope you had a very nice weekend. Did you do anything fun or did you choose to relax a bit?
I appreciated very much your post on my wall. It made me feel a bit more welcome, which is very important for a person who have decided to move to a foreign country.
I don't know if Kati explained to you how things came around. Still, if you don't mind, I would like to tell you how I've eventually decided to live in your country for a while.
This year has been quite tough in terms of engagement and energies I put into work. Too much pressure, too little recognition and I'd decided to quit my job at the end of 2009. As you might remember, my organisation takes part in the networking project Ushanga submitted to the NA. So I warned Kati about my decision and she said: why don't you come over to work with us?
I had totally different plans but I've just thought this was an opportunity I didn't want to miss. Why not, then? I need a change, I've been thinking about studying in Jyvaskyla, I still love youth work and inclusion matters, my experience could be of some use and all the Finns I've met are just lovely.
Still, I have a hard time believing it. I have some fears, like the language, like not having enough money, like not making friends, but it is quite natural, I guess. It feels a bit like doing EVS once again. It's thrilling.
Why telling you all this? I don't know, maybe I just felt like sharing. I would love to come and see you in Helsinki, if you have the time and the will.
I am wondering whether the fact of applying as a trainer for CIMO bothered you in some ways - as we know each other already - and I would like to know what you are feeling about that.
Eventually, maybe I just wanted to share with you a bit of happiness and excitement. :-)
A big hug from Italy (at least for other two months)
Moi moi
Roberta

postato da: robZaltrove alle ore 20:37 | link | commenti (1)
categorie: lavoro
giovedì, 15 ottobre 2009

BOLLETTINO MEDICO

Ad un primo esame superficiale si riscontra che:
- un'unghia si sta staccando a seguito di dito bloccato nella porta della macchina; 
- il nervo sciatico mi fa male quando mi giro nel letto; 
- ho mal di pancia da  curare a cocktail di imodium+fermenti lattici+Buscopan;
- i lividi sulle gambe ammontano a n. 5 di cui uno presenta anche un'escoriazione;
- ho i capelli sporchi.

Come dice mio papà, sono proprio la Madonna dei sette dolori. ;-)

postato da: robZaltrove alle ore 13:05 | link | commenti (1)
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lunedì, 12 ottobre 2009

LE DIMENSIONI CONTANO

Il n'y a que Joao qui m'appelle Ma grande. C'est pour ça aussi que je l'aime.


postato da: robZaltrove alle ore 13:45 | link | commenti (1)
categorie: amistade, douce france
mercoledì, 30 settembre 2009

IMPRESSIONI DI SETTEMBRE

Mi annoio in questo momento.
I wish I could leave it all behind.
Sono frenetica, non vedo l'ora di arrivare in Francia.
La valigia è ancora da fare.
Stasera si esce, io non ne ho molta voglia, oggi mi sento un po' socialfobica.
A parte che sempre più spesso la mattina mi vesto e mi sento una mignotta in gran spolvero. Mi viene un conato.
Mi sembra tutto un po' sbagliato, me compresa.
Ho grandi aspettative, ma forse mi sbaglio. Non ho neanche abbastanza medicine con me.
Sono un po' nervosa.
Eppure ieri mi sono fatta la tinta e ho dei capelli bellissimi. Vincenzo si aggirava per casa guardandomi come se fossi un alieno.
Non ne posso più di stare su Facebook tutta ansiotica sperando che succeda chissachè.
Adesso mi metto a giochicchiare con le foto, sperando che il tempo passi.


postato da: robZaltrove alle ore 14:09 | link | commenti
categorie: void, mixité, douce france

SENTITI A CASA

Un utente di Facebook che non conosco (Andrea Casubolo) scrive così sulla bacheca di "Quelli der quartiere africano":

L'africano è un ammasso di edifici, è lo sciame di ragazzetti con le braghe lunghe per viale Eritrea, è i pini rinsecchitti di viale Libia e Viale Eritrea, è i libri della Eritrea, è il dolce nanni di Romoli, è il barbiere maratoneta di S. Emerenziana, è il campanile di S. Agnese, è Falloni e le sue pizze, è il parcheggio che non si trova mai, è l'80 che di notte fa vibrare i palazzi, è un cielo azzurro dal nono piano che cala su tetti e antenne e pini lontani.
Vivo al quartiere africano da tre anni ormai, da quando sono arrivata a Roma. Lo amo per mille motivi. Non ultimo, il fatto di avere un indirizzo corto (Viale Eritrea). Si chiama africano perchè le vie portano i nomi di posti cari ai fascisti della colonizzazione: Makallè, Tripoli, Etiopia, Dire Daua, etc. Ma di africani non ce ne sono.
L'africano per me è il macellaio a cui ho comprato 20 euro di carne due anni fa ma che ancora mi saluta, la biblioteca piena di dvd che non posso vedere, la signora del ferramenta che mi rifila sempre roba che non mi serve, il Mc Donald da asporto, il vicino di casa in braghette corte tutto l'anno (ciao Enzo!), i cani, tanti, belli.
E poi la distesa di viale Libia, hic sunt leones per me, in cui mi avventuro raramente, se non per cercare regali o prendere aria, scappare dalle mie quattro mura. Le ragazzette tutte vestite uguali, le signore anche tutte vestite uguali, le carrozzine, le famiglie, il rumore, il movimento, la vita.

postato da: robZaltrove alle ore 12:37 | link | commenti
categorie: mémoires
sabato, 29 agosto 2009

IL VERBO

Dall'oroscopo di Internazionale (a cura di Rob Brezsny):

"Evita di fare cose stupide in modo intelligente"

Ecco, è proprio quello che sto facendo.


postato da: robZaltrove alle ore 14:13 | link | commenti
categorie: frasi celebri
sabato, 01 agosto 2009

TAKING IT EASY

First of all, I have to think what to cook for Chiara and her fiancé tonight. My curry chicken seems to be to stuffy for such a warm day, but I cannot think of anything else. Any suggestion is more than welcome.

I am doing some kind of networkign these weeks: not so much of going out, something more like establishing contacts with people so to maybe meet up in the future. It's like pushing boundaries for me - which always feel unsecure when get in touch with someone I don't know -, but softly, following my own rythm.

I've just watched a wonderful movie, Da zero a dieci, and now I feel really happy. It made me think of some days with Elena in Bologna, some good moments spent together smoking, talking, meeting new people. Some days when everything seemed easy and fun.

And that's a bit what I am looking for: try to develop an easier but more satisfying lifestyle. That's also why I am trying to move on, to something new, where I don't have so much "to do" stuff and I can enjoy life a bit more. I see pictures of people going out on FB, and I realise I haven't had a FUN moment for some time now. Always focusing too much about work. And that's what I am looking for: some more fun, being lighter, being freer.

Because I am sure I can have it, that's why I am not planning to give up and I keep looking for this. Because I deserve it, because I need it, because I am young and this is the perfect time to get it done.  


postato da: robZaltrove alle ore 16:13 | link | commenti
categorie: amistade
giovedì, 23 luglio 2009

UN PEU DE TENDRESSE SUR TERRE

Sia chiaro: non è un buon periodo. Per mille ragioni, sulle quali non mi dilungherò ora, che mi portano a svegliarmi che già mi rode il culo. Da matti. Figurarsi mettermi a battagliare con la gente sul bus, per poi arrivare in ufficio e aspettare, in genere non più di cinque minuti, che mi venga comunicata la solita novità da tamponare.

Bon. Oggi faceva caldo, io ero in ritardissimo con una traduz di portoghese (lo sono tuttora - help! mi serve un revisore!) e non vedevo l'ora di andarmene. Uscendo, incontro Anna sulle scale, con un bambino. Lei aveva qualche difficoltà, perchè non parla bene italiano e lui si esprimeva a fatica. Lei va in bagno, lo tengo io. E gli tiro fuori il peluche di tasso impolverato, i colori per disegnare, la maschera da clown, mi metto la bandiera della pace addosso. Una deficiente. "I would have never thought that you were so good with children!" E lui, che cercava la mamma, infila la sua mano nella mia e scendiamo le scale.

Quattro anni, sto picio.

Ci mettiamo seduti per terra e gli canto le canzoni, me ne invento, disegnamo, facciamo le capriole e giochiamo con le macchinine. Lui si fa piccolo piccolo e si siede in grembo a me, vicino vicino. Fra le mie gambe, tenero.

E io sono felice, perchè sentivo che era più calmo vicino a me, anche se aspettava la mamma. Perchè stava bene, anche se non era sicuro di cosa stesse succedendo. Perchè in quel momento ero il suo unico punto fermo. E io, sinceramente, ne avevo bisogno. Tanto del calore quanto di essere importante.


postato da: robZaltrove alle ore 23:03 | link | commenti
categorie: volontariato

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